La fede è come l’amore: non si può ottenerla con la forza.. A. Shopenhauer, “L’arte di insultare”
La fede comincia appunto là dove la ragione finisce..
S. Kierkegaard, “Timore e tremore”
La fede è questo: il rispetto dell’incognito divino, l’amore di Dio nella coscienza della differenza tra Dio e l’Uomo, tra Dio e il mondo, l’affermazione del ‘No’ divino in Cristo, il fermarsi, turbati, davanti a Dio. La fede è la conversione, il radicale nuovo orientamento dell’uomo che sta nudo davanti a Dio, che per acquistare la perla di gran prezzo è diventato povero e che per amore di Cristo è pronto a perdere la sua anima. La fede non è mai compiuta, mai data, mai assicurata, è sempre e sempre di nuovo, dal punto di vista della psicologia, il salto nell’incerto, nell’oscuro, nel vuoto. Non vi è nessuna presupposizione umana che debba essere adempiuta come preliminare della fede. La fede è sempre l’inizio, la presupposizione, il fondamento. Si può credere come Galileo e come Greco, come fanciullo e come vegliardo, come uomo colto o come ignorante, come uomo semplice e complicato, si può credere nella tempesta e nella bonaccia, si può credere a tutti i gradini di tutte le immaginabili scale umane. L’energia della fede intrinseca trasversalmente tutte le differenze della religione, della morale, della condotta e dell’esperienze della vita, della penetrazione spirituale e della posizione sociale. La fede è per tutti altrettanto facile e altrettanto difficile..
K. Barth, “Lettera ai romani”
Il problema della fede non si pone affatto. Finchè un essere umano non è conquistato da Dio, non può avere fede, ma solo una semplice credenza; e che egli abbia o no una simile credenza, non ha nessuna importanza: infatti arriverà alla fede anche attraverso l’incredulità..
S. Weil, “L’amore di dio”
Tag:Barth, Fede, Kierkegaard, Shopenhauer, Weil
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tina
on febbraio 3rd, 2010l’h sperimentato con mia figlia, quanto più insisto più si allontana da Dio